Description
+1 al movimento di tutte le unità navali
Dev'essere costruito sulla costa, adiacente alla terraferma e a un distretto Porto che comprende un Faro.
Contesto storico
Si ritiene che il Grande Faro di Alessandria (una delle diciassette città che il giovane, egocentrico generale battezzò col proprio nome) avesse un'altezza compresa fra i 120 e i 137 metri, ciò che per parecchi secoli ne fece una delle strutture più alte realizzate da qualsiasi civiltà. La sua costruzione ebbe inizio nel 280 a.C. per ordine di Tolomeo I Sotere, uno dei generali e successori macedoni di Alessandro, su una piccola isola (Pharos, appunto) vicina al porto, affinché guidasse le navi commerciali verso la città in rapida espansione. Il faro fu però completato solo nel 247, al costo fenomenale di 800 talenti. La sua luce, in cima alla grande torre, era prodotta da una fornace realizzata con giganteschi blocchi di pietra calcarea, ed era visibile in un raggio di cento miglia. Benché danneggiato da tre terremoti fra il 956 e il 1323 d.C., il faro non crollò: questo ne fece la terza più longeva tra le Meraviglie del mondo antico. Ma alla fine, nel 1480, il sultano d'Egitto fece portare via le pietre restanti (alcune delle quali erano cadute nel porto) per costruire la cittadella di Qāytbāy, che avrebbe dovuto proteggere Alessandria dai turchi Ottomani (non funzionò).