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Contesto storico
Ada Lovelace fu l'unica figlia legittima del poeta Lord Byron (che abbandonò la moglie un mese dopo la sua nascita). Nel 1833, ancora diciassettenne, strinse con Charles Babbage, professore di matematica a Cambridge, un'amicizia destinata a durare tutta la vita. La loro relazione sembra essere stata totalmente platonica, basata su una voluminosa corrispondenza su argomenti di matematica, logica e ogni sorta di materia erudita. Nel 1835 Ada sposò William King, più vecchio di lei di dieci anni, che poco dopo ricevette il titolo di Conte di Lovelace. Gli avrebbe dato tre bambini.
Il contributo di Ada alla civiltà scaturisce dall'opera prestata a Babbage in qualità di traduttrice. Nel 1834 Babbage aveva elaborato un nuovo progetto basato sulla sua "Macchina differenziale", un calcolatore meccanico in grado di risolvere funzioni polinomiali. Ma il Parlamento si rifiutò di finanziare questa seconda invenzione, la "Macchina analitica", così Babbage si mise a cercare investitori stranieri. Nel 1842 l'italiano Luigi Menabrea pubblicò un trattato in francese sulla Macchina analitica, e Babbage contattò Ada affinché glielo traducesse. Lei dedicò all'opera nove mesi, durante i quali compilò una serie di note dettagliate... ancor più lunghe del trattato originale. All'interno di queste esaurienti note incluse un metodo per calcolare i numeri di Bernoulli utilizzando la macchina. Per questo, molti storici della scienza la considerano la prima "programmatrice di computer".
In seguito alla pubblicazione del suo lavoro, la Lovelace e Babbage ebbero un breve dissidio, che si appianò poco prima della morte di lei, per un cancro, a 36 anni. Ada rimase fino alla fine la sua "incantatrice dei numeri".