Description
Unità esclusiva indiana di cavalleria pesante. Tutte le unità nemiche adiacenti subiscono -5 alla Forza di combattimento.
Contesto storico
Benché in battaglia non fossero tra le cavalcature più affidabili (in caso di panico, infatti, avevano la tendenza a travolgere le truppe amiche quanto quelle nemiche), gli elefanti da guerra rimasero un caposaldo della guerra indiana per secoli, fino all'avvento della polvere da sparo. Prima delle armi da fuoco, il 'Varu' ("elefante reale") serviva a due scopi. Innanzitutto il suo odore terrorizzava i cavalli, il che rendeva la cavalleria nemica relativamente innocua. In secondo luogo, specialmente se era corazzato, poteva sfondare anche le più forti linee di fanteria, schiacciando lancieri, arcieri e qualsiasi altra cosa sul suo cammino (e raggiungendo i 25 chilometri all'ora di corsa). Inoltre gli elefanti erano notoriamente difficili da uccidere: ci sono testimonianze di animali sopravvissuti persino a sessanta frecce. Solitamente sormontato da una piattaforma per gli arcieri, un Varu poteva gettarsi direttamente nella mischia. Nel caso in cui impazzisse e cominciasse effettivamente a spiaccicare i suoi alleati, il guidatore era munito di uno spuntone e di un mazzuolo per ucciderlo con un colpo nel cranio.