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Telemetria avanzata

Description

+10 Forza di combattimento contro unità navali.

Contesto storico

Man mano che l'artiglieria diventava più potente, in grado di colpire bersagli sempre più distanti, divenne necessario escogitare metodi più rapidi e accurati per calcolare la traiettoria dei proiettili e il loro punto d'impatto. Non era più possibile guardare nel mirino e correggere il tiro alzando un dito in aria! Si diffuse così l'uso dei telemetri stadiometrici, una versione moderna dei telemetri a dodecaedro romani descritti da Giulio Cesare nel "De Bello Gallico". L'approccio stadiometrico utilizzava un telescopio modificato per calcolare rapidamente le distanze, basato sul principio che in triangoli simili i lati corrispondenti sono proporzionali: un teorema molto utile quando si cerca di colpire un punto distante, che sia un muro o una nave in movimento. In effetti, a metà dell'Ottocento non c'era fortezza costiera che non fosse dotata di un telemetro stadiometrico.