Description
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Contesto storico
Quando i velivoli entrarono a far parte dell'esercito, la ricognizione fu uno dei primi compiti affidati a palloni e aeroplani, un'attività ancora più importante nelle vastità del mare aperto: imbattersi inavvertitamente in una flotta nemica, infatti, poteva risultare piuttosto imbarazzante. Gli aerei da ricognizione a base navale fecero la loro comparsa durante la Prima guerra mondiale. In genere si trattava di apparecchi monoposto, lanciati da navi appoggio per idrovolanti o da corazzate che avevano montato un corto ponte di volo su alcune torrette (in questo caso, sfortunatamente, gli aerei non potevano più atterrare e dovevano essere quindi abbandonati in mare, mentre i piloti aspettavano di essere recuperati). Tra le due guerre, la ricerca di soluzioni migliori portò all'invenzione di catapulte da lancio e meccanismi per l'arresto; in seguito comparvero le prime vere portaerei, ognuna dotata di un complemento di ricognitori a lungo raggio.